QUATTRORUOTE: Studenti in pista a Fiorano
Doppio successo il 23
settembre a Fiorano. L’Ata (Associazione tecnica
dell'automobile) ha avuto l'ottima idea di
organizzare la terza edizione della sessione
italiana della formula Sae nella splendida pista
della Ferrari. E un'università italiana e’ salita
sul podio, al secondo posto: il Politecnico di
Torino.
La formula Sae e’ una competizione tra le
universita’ di quattro continenti. Protagonisti
sono studenti e neolaureati di Ingegneria,
impegnati a progettare, costruire e pilotare una
monoposto a ruote scoperte. Ideale per la
formazione di tecnici e piloti. Nasce negli Stati
Uniti nel 1981, e si diffonde in Europa,
Australia. Nel 2005 erano già 90 gli atenei
coinvolti, provenienti da 18 Paesi. Il
regolamento prevede una cilindrata massima del
motore di 610 cm3, con una strozzatura
all'alimentazione di 20 mm di diametro.
L’architettura del propulsore e il combustibile
impiegato sono liberi. Vincoli anche ai costi: la
vettura completa non deve superare i 25.000
dollari. Le prestazioni raggiunte sono di tutto
rispetto: meno di 4" nell'accelerazione 0-100
km/h, e un rapporto peso/potenza fino a 2 kg/CV.
A Fiorano, il 21, 22, 23 settembre erano presenti
universita’ della California, Germania, Svizzera,
Austria, Inghilterra, Italia, Olanda, Grecia,
Malta: in totale 20 vetture, di livello tecnico
decisamente evoluto. All'esame delle commissioni
di giudici (di cui faceva parte anche un
giornalista di "Quattroruote") le migliori
sfoggiavano componenti della scocca di carbonio;
cambi robotizzati; aerodinamica del fondo;
sospensioni a quadrilateri push e pull-rod;
differenziali autobloccanti; elettronica di
controllo e, soprattutto, l'entusiasmo
coinvolgente di giovanissimi tecnici e piloti.
Classifica: 1’ Stoccarda, 2’ Politecnico di
Torino, 3’ Graz TU. Fra le italiane 8’ Firenze,
13’ Padova, 20’ Roma.